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Classifica campionato di Serie A
Squadra Pti Squadra Pti
JUVENTUS 56 Torino 27
Napoli 47 Sassuolo 26
Inter 40 Cagliari 21
Milan 34 Genoa 20
Roma 33 Udinese 18
Lazio 32 Spal 18
Atalanta 31 Empoli 17
Sampdoria 30 Bologna 14
Parma 28 Frosinone 10
Fiorentina 27 Chievo (-3) 8
Classifica completa, risultati, calendario
Le prossime gare in calendario
Data/Ora Cmp Partita
27.01 20:30 A Lazio-Juventus
30.01 20:45 Ita Atalanta-Juventus
02.02 20:30 A Juventus-Parma
10.02 18:00 A Sassuolo-Juventus
15.02 20:30 A Juventus-Frosinone
20.02 21:00 ChL Atletico Madrid-Juve
23.02 18:00 A Bologna-Juventus
03.03 20:30 A Napoli-Juventus
08.03 20:30 A Juventus-Udinese
12.03 21:00 ChL Juve-Atletico Madrid
Calendario completo
Tutte le partite ufficiali della stagione
G. Pti Vit Par Sco Fat Sub  
14 37 12 1 1 27 7 C
13 34 11 1 1 25 8 F
1 3 1 0 0 1 0 N
28 74 24 2 2 53 15 T
Ultime 10 gare ufficiali
Data Cmp Partita Ris
01.12 A Fiorentina-Juventus 0-3
07.12 A Juventus-Inter 1-0
12.12 ChL Young Boys-Juventus 2-1
15.12 A Torino-Juventus 0-1
22.12 A Juventus-Roma 1-0
26.12 A Atalanta-Juventus 2-2
29.12 A Juventus-Sampdoria 2-1
12.01 Ita Bologna-Juventus 0-2
16.01 SCI Juventus-Milan 1-0
21.01 A Juventus-Chievo 3-0
Punti 25 - Vinte 8 - Pari 1 - Perse 1
Gol fatti 17 - Gol subiti 5 - Vedi tabellini
Tutte le partite ufficiali della stagione
M Giocatore Pres G.F G.S Esp
7 Ronaldo 27 16 - 1
12 Alex Sandro 26 - - -
10 Dybala 25 7 - -
5 Pjanic 25 3 - -
19 Bonucci 24 1 - -
14 Matuidi 24 2 - -
1 Szczesny 23 - 14 -
30 Bentancur 21 2 - 1
3 Chiellini 21 1 - -
11 Douglas Costa 21 1 - 1
17 Mandzukic 21 9 - -
23 Emre Can 19 1 - -
33 Bernardeschi 18 3 - -
16 Cuadrado 16 1 - -
20 Joao Cancelo 16 - - -
2 De Sciglio 13 - - -
6 Khedira 11 1 - -
15 Barzagli 7 - - -
24 Rugani 7 1 - -
4 Benatia 6 - - -
22 Perin 5 - 1 -
18 Kean 4 1 - -
37 Spinazzola 2 - - -
21 Pinsoglio 0 - - -
Contributo reparti in fase realizzativa
Difesa 3 - Centrocampo 11 - Attacco 36
Altre statistiche
Giocatori utilizzati 23 (almeno 1 pres.)
Giocatori in gol 15 (65,22%)
Rigori segnati 6 - Sbagliati 1 - Parati 2
Espulsioni 3 (3 giocatori diversi espulsi)
La Juventus dal 1900 ad oggi
Gare ufficiali   Serie A
4.285 Giocate 2.868
2.340 (54,61%) Vittorie 1.573 (54,85%)
1.106 (25,81%) Pareggi 782 (27,27%)
839 (19,58%) Sconfitte 513 (17,89%)
7.697 Fatti 5.008
4.173 Subiti 2.702
C. Europee   Era 3 pti (uff.)
466 Giocate 1.263
256 (54,94%) Vittorie 759 (60,10%)
106 (22,75%) Pareggi 303 (23,99%)
104 (22,32%) Sconfitte 201 (15,91%)
796 Fatti 2.240
420 Subiti 1.092
Tutti i numeri della Juventus
Top 10 - All Time (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
705 Del Piero 289 Del Piero
656 Buffon 179 Boniperti G.
552 Scirea 178 Bettega R.
528 Furino 171 Trezeguet
493 Chiellini 167 Sivori
482 Bettega R. 158 Borel F.
476 Zoff 130 Anastasi
459 Boniperti G. 124 Hansen J.
450 Salvadore 115 Baggio R.
447 Causio 113 Munerati
Classifiche complete
Top 10 - Rosa attuale (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
493 Chiellini 75 Dybala
343 Bonucci 43 Mandzukic
278 Barzagli 35 Chiellini
165 Dybala 20 Bonucci
150 Mandzukic 20 Khedira
140 Alex Sandro 18 Pjanic
130 Cuadrado 16 Ronaldo
121 Khedira 14 Cuadrado
116 Pjanic 9 Alex Sandro
74 Rugani 8 Bernardeschi
Classifiche complete
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Pubblicato il 08.11.2018
C'è qualcosa di sinistramente inquietante nelle partite Europee della Juventus FC - di Michele Galbiati
di Tifosi
C'è qualcosa di sinistramente inquietante nelle partite Europee della Juventus FC, prima società calcistica a vincere tutte e 3 le competizioni riconosciute dall'UEFA e prima anche a perdere ben 7 (sette) finali della coppa più prestigiosa.
Seguo il calcio da più di 30 anni e ne ho viste di tutti i colori: ho guardato squadracce maltrattate 3-0 al primo tempo rimontare in 6 minuti e portare a casa la Coppa Dei Campioni ai rigori, ho visto finali vinte con un imbarazzante colpo di natiche su calcio di punizione o decise da giocatori sconosciuti su rimpallo in area.
Ho assistito alle magie al volo di Zidane (ovviamente quando giocava da altre parti) e agli imprevisti miracoli di qualche campioncino dell'est Europa, poi subito scomparso.
Poi ci siamo noi, e la storia di impotenza tragicomica che ci perseguita nella Coppa più importante.
Di solito, lo intuisci già dalle facce negli spogliatoi e capisci subito quello che in realtà hai sempre saputo: anche stasera ti aspetta un'atroce sofferenza davanti alla tv.
Quelle facce spente, tese, comunque drammaticamente diverse dalle facce degli altri, quelli che invece perfino sorridono nel tunnel dello stadio e che le coppe le vincono spesso o almeno le giocano davvero.
Perchè noi molte di queste partire manco le abbiamo disputate, diciamoci la verità: per carità, eravamo in campo con la nostra bellissima maglia che spicca sul prato verde e magari corricchiavamo anche sul rettangolo di gioco.
Ma giocare a calcio, signori, è un'altra cosa, tutta un'altra cosa.
Lottare su ogni palla come se fosse l'ultima, sradicare palloni e certezze all'avversario e imporsi sul campo con decisione, io l'ho visto fare forse 6-7 volte in tutta la storia europea della Juventus.
Perfino le nostre vittorie, quelle che ogni tanto ci piace sbattere in faccia a tifosi di nobili decadute che ci sfottono crudelmente, sono state una drammatica sofferenza.
A Bilbao '77, a Basilea '84, a Roma '96 abbiamo assistito a corride sfiancanti, aggrappati a un misero golletto in mischia o a qualche miracolo del portiere (Tacconi contro il Porto, Peruzzi contro l'Ajax).
In mezzo, dolorosa coltellata allo sport e alla vita, la tragica serata di Bruxelles con i suoi morti, la coppa nascosta per pudore negli spogliatoi, lo sguardo alterato di Michel Platini, il rigore fintissimo 1 km fuori area, il rancore giusto e sordo dei parenti delle vittime.
Da allora, abbiamo avuto altre occasioni per cercare di sorridere e magari, perchè no, commuoverci in una calda serata di fine Maggio.
Le abbiamo sprecate tutte.
Serate gonfie di aspettative incenerite in pochi minuti o peggio ancora, serate da semplici spettatori, che si accontentano di intravedere la Coppa da lontano, di stringere due mani e sussurrare poi in TV con la medaglia di latta al collo "peccato, è andata così".
Berlino e Cardiff sono state in ordine cronologico le ultime due "perle dolorose" di questa eterno rosario di sconfitte che non passa mai.
Certo le rivali erano, per una volta, davvero fortissime; Il barca di Messi e Neymar e il Real del fantastico Ronaldo.
Inutile dire come siano andate queste due partite, ce lo ricordiamo tutti no?
Sulla prima poco da raccontare: incontri la squadra più forte degli ultimi 30 anni, vai subito in svantaggio come da copione, rimonti con un pizzico di culo e tanto orgoglio, poi, come da copione, prendi 1 goal a 15 minuti dalla fine, ti spegni e prendi pure il terzo a tempo scaduto. Amen.
Sulla seconda invece si potrebbe scrivere un trattato.
Dopo pochi minuti, ovviamente, sei subito sotto 1-0, perchè i tuoi difensori, capaci di concedere la miseria di 2 goal in 8 partite, decidono di addormentarsi collettivamente sul più bello e lasciano calciare il più forte del mondo, Ronaldo, proprio al centro dell'area, solo soletto.
E tu, schiacciato nella folla in piazza, oppure davanti al televisore inizi ad abbassare la mascella e a pensare "eccoci, è il solito film, ci siamo".
Invece no.
Invece, dopo pochi minuti, la squadra orchestra un'azione corale tutta di prima, tutta al volo, e Marione Mandzukic, uno che di finali ne ha giocate e vinte (ovviamente con altri colori addosso) inventa una rovesciata poetica e micidiale al limite dell'aria e scavalca l' attonito portiere madrileno per l' 1-1 che ribalta lo stadio e il tuo salotto.
Goal.
Anzi, "Il goal della vita", e per di più in una Finale.
Ma non basterà per vincere. A noi non basta mai.
Al rientro in campo sei abbastanza ottimista, perchè dopo il goal del pareggio, QUEL goal del pareggio, il 90% delle squadre scenderebbe in campo con il coltello tra i denti in cerca della vittoria.
La tua squadra no.
Assisti interdetto a uno SCEMPIO tecnico-tattico sconvolgente: in 20 minuti ti fanno 3 goal-tre, sbucano da ogni parte, sembrano giocare in 15.
E i nostri che fanno? ballonzolano su e giù per il campo, in attesa che il fischio finale metta fine alla lancinante serata, che infatti termina con un risultato umiliante.
Perdi 4 a 1 e da casa, mentre smadonni per l'ennesima volta, non ti accorgi di essere stato comunque fortunato, in confronto a quei pazzi passionali che la partita se la sono vista in piazza San Carlo a Torino.
Perchè l'organizzazione da sagra paesana ha ammassato 50.000 persone in un catino chiuso su 3 lati, con un maxischermo montato a 1 metro e mezzo dal suolo, visibile solo ai nani e a Piero Chiambretti.
Qui finisce davvero male: 1300 feriti e un morto, una povera ragazza che aveva accompagnato il fidanzato e che finisce schiacciata da decine di persone.
E mentre pensi alla povera Erika Pioletti e al suo insensato sacrificio inizi a capire tutto: finalmente comprendi che questa sorta di portaombrelli di latta con larghi manici sgraziati, questa coppa che altri, magari più scarsi di noi, hanno vinto a ripetizione in passato, questo ingombrante vaso di metallo che occupa le bacheche di mezza Europa non è poprio affare tuo.
Non ti riguarda, "non è nelle tue corde", è addirittura nocivo per te.
Per la tua salute, per il tuo equilibrio psicofisico, soprattutto per il tuo umore.
E' come la kriptonite per Superman o l'onestà per un politico.
Non venitemi a dire, allora, che la colpa è della preparazione fisica, o del difensore scarso che ciabatta una palla decisiva o di quell'attaccante che fallisce sempre le partite decisive.
La colpa è soprattutto di noi tifosi, che dimentichiamo sempre, ad ogni inizio di stagione, quello che la Storia di questo maledetto trofeo ci insegna: NON E' ROBA PER NOI.
Anche l'allenatore, in fondo, non può avere molte colpe: tanto da noi hanno perso e riperso tutti: dai fanatici del catenaccio anni 60 agli sperimentatori del calcio moderno e offensivo.
Perchè in questa Coppa, alla fine, non ci serve neanche un allenatore, non lo avete capito?
Ci serve un esorcista.


N.B: l’articolo, inviato da un lettore di Juworld.NET, rappresenta l’espressione del pensiero dell’autore.


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