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Solo con l'avvento della cosiddetta Triade (composta dal direttore generale
Luciano Moggi, dall'amministratore delegato Antonio Giraudo e dal
vicepresidente ed ex juventino Roberto Bettega) alla guida della dirigenza
sportiva ed economico-finanziaria dal 1994 fino al 2006, la Juve diede una
scossa all'ambiente. Il primo passo della società per ritornare ai massimi
livelli fu la scelta dell'allenatore, Marcello Lippi, che sedette sulla
panchina bianconera nella stagione 1994-95, dove iniziò altro grande ciclo
di vittorie in Italia ed Europa per la società.
La Vecchia Signora, dopo nove anni senza vittorie in campionato, tornò alla
conquista del titolo. Oltre a vincere il suo 23° scudetto (con 59 reti e
dieci punti di vantaggio sulla Lazio e sul Parma), ottenne la sua nona Coppa
Italia, realizzando così la seconda "doppietta" della sua storia. L'unica
nota stonata della stagione fu la sconfitta nella finale di Coppa UEFA, ad
opera del Parma (1 a 0 al Tardini per gli emiliani, goal di Dino Baggio, 1 a
1 nel ritorno giocato a Milano, goal di Vialli e pareggio ancora dell'ex
bianconero Dino Baggio), divenuto in quel decennio un aspro avversario per i
bianconeri.
L'anno successivo la Juventus, che annoverava in squadra campioni come
Fabrizio Ravanelli, Paulo Sousa, Alessandro Del Piero, Angelo Peruzzi,
Didier Deschamps, Antonio Conte, Ciro Ferrara e Gianluca Pessotto, conquistò
l'ultimo trofeo mancante nella bacheca societaria: la Supercoppa Italiana,
un trofeo creato dalla FIGC nel 1988 sul modello della Supercoppa Europea.
Le energie vennero poi concentrate sulla Champions League (ex Coppa dei
Campioni), vinta il 22 maggio 1996, a undici anni di distanza dalla triste
vittoria dell'Heysel. La Juventus affrontò nella finale di Roma l’Ajax,
battendolo 5-3 ai calci di rigore dopo che i tempi supplementari si erano
conclusi sul 1-1, in una partita palpitante e ricca di emozioni: Litmanen
rispose sul finire del primo tempo regolamentare al gol del bianconero
Ravanelli e, nella lotteria dei rigori, dopo gli errori di Silooy e di
Davids per gli olandesi, fu decisivo il rigore messo a segno da Vladimir
Jugović.
Nel 1997 la Juventus celebrò il 100° anniversario della sua fondazione con
una manifestazione denominata Juvecentus. La stagione 1996-97 fu inaugurata
con una nuova vittoria, nella doppia finale di Supercoppa Europea contro i
vincitori della Coppa delle Coppe del Paris Saint-Germain. Si trattò di una
sfida a dir poco storica, vista la roboante vittoria per 6-1 al "Parco dei
Principi" di Parigi all'andata, e il 3-1 inflitto dai bianconeri a Palermo
al ritorno. Ancora più esaltante fu la conquista della seconda Coppa
Intercontinentale a Tokyo, il 26 novembre 1996, grazie ad un grande gol di
Del Piero al 81' contro i campioni sudamericani del River Plate. Tutte
queste vittorie vennero dedicate ad un giovane campione juventino
prematuramente scomparso, Andrea Fortunato, terzino sinistro morto per una
grave forma di leucemia il 25 aprile 1995.
In quella stagione erano presenti giocatori come Edgar Davids (acquistato a
dicembre dal Milan, dove il centrocampista si era ambientato male),
Christian Vieri (ceduto l'anno dopo all'Atletico Madrid), Zinédine Zidane, e
Paolo Montero. Il 24° scudetto della storia bianconera venne conquistato con
65 punti, dopo un finale palpitante a causa della rincorsa del Parma. La
Juve, reduce dallo storico 6-1 inflitto a San Siro al Milan in campionato,
sconfisse ed umiliò l'Ajax in due grandi semifinali vinte per 2-1
all'Amsterdam Arena, e con un perentorio 4-1 nel ritorno a Torino. La
spossata squadra bianconera, però, perse per 1-3 la finale unica di
Champions League a Monaco di Baviera, il 25 maggio 1997, contro il Borussia
Dortmund (in cui militavano anche gli ex Kohler, Reuter, Paulo Sousa e
Moeller): a nulla valse il gol di tacco segnato da Del Piero nel secondo
tempo.
L'anno successivo, la squadra vinse la Supercoppa Italiana ed il 25°
scudetto grazie al tandem d'attacco composto da Del Piero e Inzaghi
(acquistato dall'Atalanta al posto di Vieri), ma nella terza finale
consecutiva di Champions League, giocata ad Amsterdam il 25 maggio 1998,
cedette per 0-1 al Real Madrid, che trionfò grazie al gol in netto
fuorigioco siglato da Predrag Mijatovic.
Nella stagione 1998-99, proprio quando la Juventus era in testa alla
classifica, si infortunò, nella partita di campionato contro l'Udinese,
Alessandro Del Piero, dando il via ad una serie di episodi sfortunati che
accompagnarono la squadra per tutta la stagione, culminata con le dimissioni
di Lippi (che approdò nella stagione successiva all'Inter). Al suo posto
subentrò Carlo Ancelotti, che condusse la Juventus al sesto posto in
campionato e alle semifinali di Champions League contro il Manchester United,
che eliminò i bianconeri con un'incredibile sconfitta su rimonta al "delle
Alpi" (da 2-0 a 2-3).
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Fonte: Wikipedia
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