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Classifica campionato di Serie A
Squadra Pti Squadra Pti
Inter 91 Genoa 42
Milan 79 Bologna 41
Atalanta 78 Fiorentina 40
JUVENTUS 78 Udinese 40
Napoli 77 Spezia 39
Lazio 68 Cagliari 37
Roma 62 Torino 37
Sassuolo 62 Benevento 33
Sampdoria 52 Crotone 23
Verona 45 Parma 20
Classifica completa, risultati, calendario
Tutte le partite ufficiali della stagione
G. Pti Vit Par Sco Fat Sub  
26 60 19 3 4 55 25 C
24 46 13 7 4 49 24 F
2 6 2 0 0 4 1 N
52 112 34 10 8 108 50 T
Ultime 10 gare ufficiali
Data Cmp Partita Ris
11.04 A Juventus-Genoa 3-1
18.04 A Atalanta-Juventus 1-0
21.04 A Juventus-Parma 3-1
25.04 A Fiorentina-Juventus 1-1
02.05 A Udinese-Juventus 1-2
09.05 A Juventus-Milan 0-3
12.05 A Sassuolo-Juventus 1-3
15.05 A Juventus-Inter 3-2
19.05 Ita Atalanta-Juventus 1-2
23.05 A Bologna-Juventus 1-4
Punti 22 - Vinte 7 - Pari 1 - Perse 2
Gol fatti 21 - Gol subiti 13 - Vedi tabellini
Tutte le partite ufficiali della stagione
M Giocatore Pre Min Pan Gol
25 Rabiot 1 47 3254 15 5
44 Kulusevski 47 2739 23 7
13 Danilo 46 3831 9 1
14 McKennie 46 2403 23 6
30 Bentancur 1 45 3185 9 -
7 Ronaldo 44 3751 4 36
9 Morata 1 44 2821 16 20
22 Chiesa 1 43 2926 8 14
16 Cuadrado 1 40 3083 6 2
33 Bernardeschi 39 1449 34 -
1 Szczesny 38 3428 14 -40
4 De Ligt 36 2985 5 1
19 Bonucci 35 2679 14 2
12 Alex Sandro 34 2545 8 2
5 Arthur 32 1713 25 1
8 Ramsey 30 1544 24 2
10 Dybala 26 1363 16 5
3 Chiellini 25 1785 13 -
28 Demiral 1 24 1663 19 -
38 Frabotta 17 768 38 1
77 Buffon 14 1290 32 -9
36 Di Pardo 5 56 22 -
37 Dragusin 4 232 30 -
39 Portanova 3 147 21 -
41 Fagioli 2 107 21 -
11 Douglas Costa 2 40 2 -
52 Wesley 1 88 - -
50 Rafia 1 43 4 1
2 De Sciglio 1 23 2 -
31 Pinsoglio 1 1 22 51 -1
34 Da Graca 1 7 10 -
53 Felix Correia 1 5 9 -
40 Vrioni 1 1 6 -
51 Peeters 0 - 10 -
45 Israel 0 - 4 -
58 Aké 0 - 3 -
42 Garofani 0 - 3 -
56 Ranocchia 0 - 3 -
55 Capellini 0 - 2 -
59 De Marino 0 - 2 -
47 Riccio 0 - 2 -
24 Rugani 0 - 2 -
35 De Winter 0 - 1 -
57 Marques 0 - 1 -
41 Nicolussi 0 - 1 -
6 Khedira 0 - - -
17 Pellegrini L. 0 - - -
20 Pjaca 0 - - -
Contributo reparti in fase realizzativa
Difesa 7 - Centrocampo 37 - Attacco 62
Altre statistiche
Giocatori utilizzati 33 (almeno 1 pres.)
Giocatori in gol 16 (48,48%)
Rigori segnati 12 - Sbagliati 2 - Parati 3
Ammonizioni 116 (19 giocatori)
Espulsioni 7 (7 giocatori)
Tutte le statistiche
La Juventus dal 1900 ad oggi
Gare ufficiali   Serie A
4.412 Giocate 2.962
2.419 (54,83%) Vittorie 1.632 (55,10%)
1.130 (25,61%) Pareggi 800 (27,01%)
863 (19,56%) Sconfitte 530 (17,89%)
7.938 Fatti 5.190
4.304 Subiti 2.802
C. Europee   Era 3 pti (uff.)
486 Giocate 1.390
269 (55,35%) Vittorie 838 (60,29%)
108 (22,22%) Pareggi 327 (23,53%)
109 (22,43%) Sconfitte 225 (16,19%)
833 Fatti 2.481
439 Subiti 1.223
Tutti i numeri della Juventus
Top 10 - All Time (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
705 Del Piero 290 Del Piero
685 Buffon 179 Boniperti G.
552 Scirea 178 Bettega R.
535 Chiellini 171 Trezeguet
528 Furino 167 Sivori
482 Bettega R. 158 Borel F.
476 Zoff 130 Anastasi
459 Boniperti G. 124 Hansen J.
450 Salvadore 115 Baggio R.
447 Causio 113 Munerati
Classifiche complete
Top 10 - Rosa attuale (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
685 Buffon 101 Ronaldo
535 Chiellini 100 Dybala
442 Bonucci 47 Morata
254 Dybala 36 Chiellini
232 Alex Sandro 28 Bonucci
222 Cuadrado 19 Cuadrado
155 Bentancur 14 Chiesa
147 Bernardeschi 13 Alex Sandro
137 Morata 10 Bernardeschi
137 Szczesny 7 Kulusevski
Classifiche complete
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Pubblicato il 05.10.2009
Palermo - Juventus 2 - 0 - UMILIATI OLTRE IL PUNTEGGIO
di Antonio La Rosa
Siamo stati umiliati, inutile girarci attorno.
Un Palermo che aveva vinto, a fatica e con molta fortuna, solo la prima di campionato, ha trovato la sua serata di gloria battendo più nettamente di quanto dica il punteggio, una Juventus davvero irriconoscibile, così brutta a vedersi che penso di peggio non potrà più fare per il prosieguo della stagione.
Gara dall’andamento quasi monocorde, bianconeri incapaci di manovrare, pur avendo avuto a lungo maggiore possesso palla, rosanero dal canto loro molto compatti e abili a ripartire in velocità, sfruttando molto il movimento per vie esterne di Miccoli e Pastore (giocatore da tenere d’occhio, tenuto conto che ha solo 20 anni), che non hanno mai trovato efficaci chiusure dai difensori juventini, e gli inserimenti centrali di centrocampisti dai piedi buoni come Simplicio e Bresciano, il tutto con la perla di un attaccante come Cavani, che stasera è sembrato di categoria superiore, stravincendo il confronto a distanza con l’ex rosanero, Amauri.
E così non solo è sfumata la speranza di agganciare il primato solitario in vetta alla classifica, ma adesso ci si ritrova terzi, a due punti di distacco dalla coppia di vertice, e a pari punti con la Fiorentina, nostra prossima avversaria, alla ripresa del campionato.
Insomma anche quest’anno è puntualmente arrivata la crisi d’autunno, fuga fallita domenica scorsa, prima sconfitta adesso.

Aspetti positivi.

… omissis …

Aspetti negativi.

Diciamo che sono stati tanti e tali gli aspetti negativi che necessariamente dovranno dare uno profonda scossa all’ambiente, per quanto umiliante è stata la sconfitta, per cui alla lunga potrebbe anche essere salutare, se si comprendono le cause.
Dunque difesa sempre in affanno, scarsa copertura del centrocampo, manovra lenta, asfittica, con improbabili lanci a scavalcare il centrocampo avversario o a tagliare il campo, inesistente il gioco a terra e di prima, attacco non pervenuto.
Insomma, non siamo totalmente entrati in partita.

Sul podio

Buffon
Trovare un migliore in campo in una serataccia del genere è davvero difficile. Nel marasma generale, ritengo il nostro portiere intanto il meno colpevole della disfatta, e comunque il giocatore che almeno qualche segnatura l’ha evitata, specie nella ripresa, quando gli avversari imperversavano in una metacampo praticamente senza coperture. E che in una sconfitta netta, il migliore sia da ritenere il portiere, è segno della pochezza della prestazione complessiva della squadra.

Per il resto, ritengo che abbiano raggiunto la sufficienza in pochissimi, citerei Zebina, il meno peggiore della retroguardia, e Camoranesi, che alla fine era proprio spompato, ma soprattutto per essere stato costretto a lavorare sulla difensiva-

Dietro la lavagna

Praticamente tutto il resto della squadra, a cominciare dai peggiori in assoluto Poulsen (basta, vi prego, mandatelo sempre in tribuna, almeno non fa danni!), a proseguire a Felipe Melo, il cui errore imperdonabile sul primo gol rosanero è stato determinante per il prosieguo della gara, per finire a Iaquinta, che evidentemente ha sprecato troppe energie in questo inizio stagione, e diventa un peso per la squadra, più che un aiuto.
Ma non è che gli altri siano andati meglio.
Detto ciò, il principale responsabile secondo me è il tecnico.

Ferrara
I casi sono due:
- o è caduto nella trappola provocatoria di Mourinho, e dunque vuole far vedere di essere maturo e degno di guidare una grande squadra;
- o i troppi complimenti gli hanno dato in testa, e comincia ad avere troppa presunzione, non studiando bene gli avversari o cambiando in corsa in modo corretto.
Solo così si può spiegare una prestazione della squadra a dir poco mortificante, sempre in balia di una avversaria che, prima d’ora, aveva vinto una sola gara, e a Napoli ricordano bene come l’ha vinta.
Formazione sbagliata, anche se per certi aspetti obbligata, dato che il centrocampo in questa composizione mai aveva giocato prima d’ora, e per fronteggiare il teorico 3 – 4 – 3 rosanero (nella realtà 3 – 4 – 2 – 1, come dire ben sei giocatori nella zona centrale del campo), probabilmente sarebbe stato più utile partire già con un 4 – 4 – 2, o comunque, visto come la squadra soffriva durante il primo tempo, stante anche l’immobilismo dei due attaccanti, sostituirne uno, e assestarsi in 4 – 4 – 1 – 1, con Diego alle spalle di una sola punta, e due veri esterni a controbattere i movimenti avversari. Certo l’errore di Melo ha compromesso la gara, ma onestamente il gol era già nell’aria, a cui si è aggiunta l’imperdonabile dormita poco dopo sul raddoppio di Simplicio. Nella ripresa ha perso la testa , mandando la squadra allo sbaraglio, e sbagliando di brutto i cambi: Diego sostituito quando sembrava entrare in partita, lasciandosi uno Iaquinta stanco ed irriconoscibile, o un Amauri che da tempo litiga con il pallone; dopo Trezeguet inserito per Camoranesi, come dire, costruzione del gioco a … Poulsen!
Costava tanto provare Giovinco e Marrone, a gara ormai in salita, e dunque non essendoci nulla da perdere, almeno mettere freschezza e dinamismo in campo, visto come la squadra faceva fatica a manovrare?

Tirando le somme

Al palo colpito dal Palermo, nella ripresa, con Miccoli, nell’ennesimo contropiede con la difesa bianconera in vacanza, ho cambiato canale …
Insomma avevo visto anche troppo per sopportare una Juventus in balia di un avversario che era poco sopra la zona retrocessione.
Volendo un po’ sdrammatizzare, potrei dire che la Juventus ha perso a Palermo a causa della … mia assenza allo stadio Barbera, dato che, da quando i rosanero sono tornati in A, su quattro incontri disputati, io sono stato presente entrambe le volte in cui la Juventus ha vinto (stagioni 2005 – 06 e 2008 – 09), mentre sono stato assente le altre due occasioni, entrambe conclusesi con la sconfitta dei bianconeri.
Quindi, nel promettere solennemente che la prossima stagione sarò al Barbera, a qualunque costo, anche da “clandestino”, tornando alla disamina seria della gara, mi pare che i limiti che si erano intravisti nelle gare precedenti, probabilmente ben coperti dai risultati, da qualche fondata giustificazione (pareggio a Genova), e comunque dalla manifestazione apparente di mentalità diversa e vincente del gruppo, sono usciti fragorosamente allo scoperto, e a questo punto obbligano a ridimensionare il giudizio sulla forza della squadra e sulle possibilità di successo per questa stagione.
Intendiamoci, la Juventus di quest’anno, se al completo, può essere competitiva, molto competitiva, sia in campionato, sia in CL, ma non sembra poterlo essere, quando deve rinunciare ad alcune pedine fondamentali.
L’assenza di Marchisio ha dimostrato che l’alternativa vista al Barbera, ossia Poulsen, non garantisce compattezza al centrocampo ed equilibrio alla squadra, per cui, in attesa del rientro di Sissoko, e con Tiago infortunato (giocatore che comunque quando sembra definitivamente sbloccato, poi riesce a sfoderare la solita prestazione discutibile), non è possibile schierare il centrocampo a 3, specie se le due punte fanno le statuine, come vistosi ieri sera con Amauri e Iaquinta.
E a quanto pare, Cannavaro è più importante di quanto si potesse pensare, visto che la sua assenza è culminata con un calo di risultati dei bianconeri ed una insolità perforabilità della nostra difesa, che a ben vedere, essendo rimasta quella della scorsa stagione, dovrebbe essere abbastanza collaudata, o quasi.
Certamente Grosso per adesso si sta rivelando una delusione, quanto si sperava di vedere sulla sinistra, sul piano della quantità e qualità, ancora non si vede, ma si nota una maggiore permeabilità difensiva da quel lato; i centrali difensivi, evidentemente meno coperti rispetto al passato, accusano sbandamenti a volte preoccupanti, di fatto mai sono riusciti ad arginare a dovere gli attacchi del Palermo, e quella che era la loro forza in passato, ossia tenere lontani gli attaccanti dall’area di rigore, adesso è diventato un ricordo sbiadito.
Ferrara però ci ha messo molto del suo, e se ne è già detto a parte.
Ne consegue che la pausa per la Nazionale, sarà utile a tutti per intanto riordinare le idee, per alcuni magari tirare il fiato, e per Ferrara di rivedere un po’ le sue idee su come la squadra deve giocare.
Che può anche rimanere il modulo adottato finora, ma con un supporto ben diverso per le punte, ed una diversa copertura per la difesa.
La verità è che questa squadra non può giocare con due punte più Diego e Camoranesi, uno di questi ultimi due rischia di essere snaturato nelle sue doti tecniche, Diego se non sta a ridosso delle punte, in grado di operare fra le linee, rischia di rimanere emarginato dal gioco e dunque di essere poco produttivo; Camoranesi, se deve curare molto la fase difensiva, a parte certi “colpi di testa” che lo espongono al rischio espulsione, diventa poco lucido e dunque poco incisivo in fase d’attacco.
Non è un caso, credo, che la migliore Juve vistasi finora è stata quella contro la Roma, con la linea di centrocampo composta da Marchisio, Felipe Melo e Tiago, o anche quella contro il Genoa, con Marchisio, Felipe Melo e Poulsen, con Camoranesi trequartista.
Ma non è solo problema di scelte tecniche o di moduli.
Forse si dovrà scegliere anche l’obiettivo principale della stagione, tra scudetto e CL, e dunque pensare il turn over per salvaguardare, diciamo così, la squadra migliore per la competizione delle due che si ritiene di dovere privilegiare come obiettivo da conquistare: insomma, forse sarà il caso di concentrarsi di più sul campionato e meno sulla CL, visto il parco di concorrenti e il loro potenziale.
Con questo non dico di lasciarsi perdere la CL, ma di giocarla al meglio, però facendo in modo di preservare i giocatori che si riterranno fondamentali per il prosieguo del campionato.

Le mie postille

- Il gemellaggio della vergogna.

Argomenti da affrontare questa settimana ce ne sarebbero tanti, a cominciare dalle solite frignate del ciarlatano portoghese, ma preferisco concentrarmi su un solo argomento, più serio di quanto non sia stato ritenuto, come al solito, dai nostri media strabici.
Avete tutti letto del “gemellaggio” organizzato dalla tifoseria viola con i sostenitori del Liverpool, fatto che sarebbe da ritenere nella norma delle rivalità e inimicizie calcistiche, se non fosse che quel nome ricorda a tutti, in Italia e in casa bianconera, la più grave tragedia che il calcio italiano abbia avuto, ossia i morti dell’Heysel.
A scanso di equivoci: ho avuto modo di dire più volte, che quella deve ritenersi comunque una pagina chiusa, che i tifosi di oggi del Liverpool non sono quelli di venticinque anni fa, e dunque che le colpe dei padri non possono ricadere sui figli: se così non fosse, in campi ove si sono verificate tragedie di altra portata, intere nazioni e intere popolazioni dovrebbero essere bandite da ogni forma di vivere civile, e così per fortuna non è stato, dato che, ad esempio, la Germania di oggi è cosa ben diversa da quella che scatenò il conflitto più tragico ed agghiacciante che la Storia ricordi.
Quindi, pagina chiusa e da non rivangare più o rinfacciare più a chi oggi non ha le colpe per i fatti di ieri, ma non per questo PAGINA DA NON DIMENTICARE.
La tifoseria del Liverpool, la dirigenza della società, nel 2005, ha avuto anzi verso la Juventus e la sua tifoseria, un comportamento direi molto civile, di fatto ha chiesto perdono per quei morti che sono il frutto di responsabilità del passato, e di questo va dato atto.
Ma questo non significa che non è successo proprio nulla, e tutte le tifoserie d’Italia dovrebbero ricordarsene: purtroppo in un mondo calcistico nel quale uno sfottò a Balotelli diventa razzismo, dei cori che inneggiano ai 39 morti sono invece considerati normali manifestazioni di tifo, dato che non ho mai sentito condanne veementi come quelle proclamante dai nostri opinionisti televisivi e giornalistici.
Detto ciò, e rilevato che ad un gemellaggio con i tifosi del Liverpool non c’erano mai arrivate tifoserie storicamente rivali della Juventus, quale quelle del Torino, della Roma, dell’Inter e dello stesso Milan (tutte squadre che nel tempo hanno incontrato i reds), che oggi questo gemellaggio sia stato organizzato dai tifosi della Fiorentina, mi pare proprio una gravissima caduta di gusto.
Non per i tifosi del Liverpool, che evidentemente nel gemellaggio vedono solo la creazione di rapporti di amicizia con una tifoseria italiana, dunque fatto del tutto normale, ma per i tifosi viola, che a questo gemellaggio hanno chiaramente dato un significato inequivocabile, checché ne vogliano dire i capi tifosi nel maldestro tentativo di coprire la porcata.
Perché è un gemellaggio che nasce nel nome dell’antijuventinismo più becero, dato che l’unica cosa che può ricordare ai viola la tifoseria dei reds, in chiave antijuventina, è solo la tragedie dell’Heysel, altri punti di incontro e di contratto tra le due squadre, ossia Juventus e Liverpool, degne di menzione, non ce ne sono stati.
In altri termini, non è il gemellaggio con, che so, i tifosi dell’Amburgo, o quelli del Borussia Dortmund, o il premio a Magath e gli onori a Mijhatovic, cose che pur essendo discutibili, rientrano però nel sistema di rivalità tra tifoserie.
Qui si inneggia ad una tragedia, purtroppo, questa è la verità, il tutto in nome di un antijuventinismo ottuso, irresponsabile e becero, alla faccia della “via nuova” che a parole i Della Valle volevano attuare a Firenze.
E stavolta noto pure il silenzio del sindaco di Firenze, quel Matteo Renzi che invece aveva chiesto, per la sanzione a Mutu, che fosse la Juventus a pagarla, in quanto colpevole di avere ingaggiato il giocatore, svincolato e dunque a parametro zero, e poi ceduto alla Fiorentina.
Già: una multa che potrebbe incidere sulle casse della società viola è degna di interventi politici, mentre un gemellaggio che offende la civiltà di una città che ha fatto anche la Storia d’Italia, grazie alle sue menti eccelse nel corso dei secoli, è da miminizzare e da prendere sotto gamba, insomma meglio tenerseli buoni i voti degli ultras da curva Fiesole.
Si da il caso che, a ripresa del campionato, dopo la pausa, Juventus e Fiorentina si incontreranno all’Olimpico di Torino.
Occasione questa per mostrare ai gemellati in nome dei morti e di una tragedia, la grande civiltà e il grande senso sportivo della tifoseria bianconera, che a questo punto non potrà che fare una cosa, semplice quanto grande, IGNORARE GLI INFAMI!
Del resto, se la Fiorentina ha inimicizie ovunque, sul piano calcistico, se è riuscita a fare della Toscana la prima regione juventina, qualche ragione ci sarà pure, e di questa ragione dovrebbe farsene ragione anche il primo cittadino viola, che adesso è riuscito a fare sclerare anche Lotito (notizia di oggi).
Ed allora, una tifoseria del genere, con tutto il rispetto di Firenze e della Toscana, merita di non essere neppure degnata di attenzione, tanto ci mette molto di suo per dequalificarsi.


E-mail: antonio_larosa{chiocciola}msn.com


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