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Considerando che i vari Milik, Icardi, Werner e Duvan Zapata costano tutti tra i 30 e i 60 milioni di Euro, avete mai pensato, con gli stessi soldi, di provare ad acquistare Ciro Immobile, lista Champions da Primavera Juve? (di Liuk)
Sì, offrirei 50 milioni di Euro per Immobile
No, Lotito non lo venderà mai alla Juve
No, non è adatto al gioco della Juve
No, preferirei un Gotze a costo zero per puntare forte sul centrocampo
No, la Juve deve cercare un giovane top player per quel ruolo
Si, farei follie per avere un tridente Ronaldo, Dybala, Immobile


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Classifica campionato di Serie A
Squadra Pti Squadra Pti
JUVENTUS 63 Sassuolo 32
Lazio 62 Cagliari 32
Inter 54 Fiorentina 30
Atalanta 48 Udinese 28
Roma 45 Torino 27
Napoli 39 Sampdoria 26
Milan 36 Lecce 25
Parma 35 Genoa 25
Verona 35 Spal 18
Bologna 34 Brescia 16
Classifica completa, risultati, calendario
Le prossime gare in calendario
Data/Ora Cmp Partita
- - Ita Juventus-Milan
22.06 21:45 A Bologna-Juventus
26.06 21:45 A Juventus-Lecce
30.06 21:45 A Genoa-Juventus
04.07 17:15 A Juventus-Torino
07.07 21:45 A Milan-Juventus
11.07 21:45 A Juventus-Atalanta
15.07 21:45 A Sassuolo-Juventus
20.07 21:45 A Juventus-Lazio
23.07 19:30 A Udinese-Juventus
Calendario completo
Tutte le partite ufficiali della stagione
G. Pti Vit Par Sco Fat Sub  
18 52 17 1 0 44 12 C
18 34 10 4 4 26 19 F
1 0 0 0 1 1 3 N
37 86 27 5 5 71 34 T
Ultime 10 gare ufficiali
Data Cmp Partita Ris
19.01 A Juventus-Parma 2-1
22.01 Ita Juventus-Roma 3-1
26.01 A Napoli-Juventus 2-1
02.02 A Juventus-Fiorentina 3-0
08.02 A Verona-Juventus 2-1
13.02 Ita Milan-Juventus 1-1
16.02 A Juventus-Brescia 2-0
22.02 A Spal-Juventus 1-2
26.02 ChL Olympique Lione-Juve 1-0
08.03 A Juventus-Inter 2-0
Punti 19 - Vinte 6 - Pari 1 - Perse 3
Gol fatti 17 - Gol subiti 9 - Vedi tabellini
Tutte le partite ufficiali della stagione
M Giocatore Pre Min Pan Gol
19 Bonucci 34 3033 2 4
21 Higuain 34 2150 12 8
10 Dybala 34 2076 14 13
7 Ronaldo 32 2836 - 25
5 Pjanic 32 2606 4 3
16 Cuadrado 1 32 2470 10 2
12 Alex Sandro 31 2702 3 -
14 Matuidi 31 2119 13 1
30 Bentancur 1 29 1949 11 1
4 De Ligt 27 2282 11 2
1 Szczesny 26 2340 9 -25
25 Rabiot 1 24 1549 17 -
8 Ramsey 24 1097 18 4
33 Bernardeschi 24 1077 21 1
13 Danilo 19 1354 16 1
11 Douglas Costa 18 680 12 2
6 Khedira 17 949 6 -
2 De Sciglio 12 706 15 -
77 Buffon 11 990 26 -9
23 Can 8 281 21 -
24 Rugani 7 630 28 -
28 Demiral 7 559 19 1
3 Chiellini 3 156 2 1
20 Pjaca 1 15 9 -
38 Muratore 1 1 3 -
31 Pinsoglio 0 - 30 -
41 Coccolo 0 - 8 -
35 Olivieri 0 - 6 -
17 Mandzukic 0 - 3 -
39 Portanova 0 - 3 -
42 Wesley 0 - 3 -
37 Perin 0 - 2 -
34 Beruatto 0 - 1 -
36 Han 0 - 1 -
43 Peeters 0 - 1 -
Contributo reparti in fase realizzativa
Difesa 9 - Centrocampo 13 - Attacco 47
Altre statistiche
Giocatori utilizzati 25 (almeno 1 pres.)
Giocatori in gol 15 (60,00%)
Rigori segnati 11 - Sbagliati 0 - Parati 1
Ammonizioni 72 (20 giocatori)
Espulsioni 3 (3 giocatori)
Tutte le statistiche
La Juventus dal 1900 ad oggi
Gare ufficiali   Serie A
4.345 Giocate 2.912
2.378 (54,73%) Vittorie 1.603 (55,05%)
1.116 (25,68%) Pareggi 789 (27,09%)
851 (19,59%) Sconfitte 520 (17,86%)
7.802 Fatti 5.087
4.234 Subiti 2.745
C. Europee   Era 3 pti (uff.)
477 Giocate 1.323
262 (54,93%) Vittorie 797 (60,24%)
108 (22,64%) Pareggi 313 (23,66%)
107 (22,43%) Sconfitte 213 (16,10%)
813 Fatti 2.345
430 Subiti 1.153
Tutti i numeri della Juventus
Top 10 - All Time (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
705 Del Piero 289 Del Piero
667 Buffon 179 Boniperti G.
552 Scirea 178 Bettega R.
528 Furino 171 Trezeguet
509 Chiellini 167 Sivori
482 Bettega R. 158 Borel F.
476 Zoff 130 Anastasi
459 Boniperti G. 124 Hansen J.
450 Salvadore 115 Baggio R.
447 Causio 113 Munerati
Classifiche complete
Top 10 - Rosa attuale (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
667 Buffon 91 Dybala
509 Chiellini 63 Higuain
394 Bonucci 53 Ronaldo
216 Dybala 36 Chiellini
188 Alex Sandro 26 Bonucci
169 Cuadrado 22 Pjanic
167 Pjanic 21 Khedira
144 Khedira 16 Cuadrado
139 Higuain 10 Alex Sandro
119 Matuidi 9 Bernardeschi
Classifiche complete
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Pubblicato il 25.02.2011
Virginio Rosetta
di Bidescu
Prima di lui il pallone era inteso solo per assestargli solenni calcioni. C’era chi ci si dilettava con palleggi di sconfinata amorosità, come il terzo dei cinque sciagurati fratelli Cevenini, che si fumava cento sigarette al giorno e tutti i portieri della terra, compreso Combi che faceva impazzire in allenamento.

«Noi mordevamo il freno a Vercelli per dover giocare senza prendere una lira», ha raccontato un giorno degli anni sessanta “Viri” Rosetta, 52 volte azzurro, mille volte campione.

Giocava con la testa, nel senso che usava i due piedi in modo perfetto, evitando scrupolosamente di sporcarsi i capelli sempre imbrillantinati. È possibile che non abbia mai colpito il pallone di testa. Nella sua Juventus, a questa incombenza provvedevano in parecchi, soprattutto Monti e Bertolini.

«È stato il più grande terzino da me conosciuto», ha detto Giovanni Ferrari, «nel gioco di testa non era un campione, ma il suo senso della posizione gli permetteva di fare a meno di quest’arma. Non si allenava molto e per questo in campo non lo si vedeva mai scorrazzare in lungo ed in largo. Sbarrava la sua zona e basta. Quanto agli accordi con il portiere, lui passava il pallone a Combi ad occhi chiusi o, per lo meno, senza guardare. E 99 volte su 100 Combi era là. La centesima volta, beh, era perdonato, tanto più che in genere un gran balzo di Combi ci metteva ugualmente una pezza».

La Juventus aveva preso ad apprezzarlo nella Pro Vercelli. Dal settembre 1923 (da due mesi Edoardo Agnelli era presidente bianconero) dura l’amore juventino. La Pro Vercelli venne a giocare una partita nel primo campo in cemento d’Italia, quello di Corso Marsiglia, ma l’attesa rimase delusa. Rosetta non giocò. Era rimasto a Vercelli come tutti gli altri giocatori della Pro. Avevano chiesto regolari guadagni ed il presidente Bozino aveva risposto con una lettera piena di sdegno: per le gloriose bianche casacche dovevano sentirsi onorati di giocare gratis.

“Viri” Rosetta aveva le idee chiare. Venne a Vercelli il dirigente juventino Roberto Peccei, che sarebbe poi divenuto suo cognato, a proporgli di trasferirsi come impiegato alla ditta dei fratelli Ajmone e Marsan; avrebbe fatto il ragioniere per 700 Lire al mese. La Juventus, per le sue prestazioni calcistiche, gliene avrebbe date altre 300, più 40 mila Lire di ingaggio. Estate 1923: “Viri” Rosetta diventa torinese juventino e guadagna mille lire al mese.

Campionato a tre gironi 1923/24. Rosetta gioca mezzala. La Juventus è lanciatissima, ma il Genoa solleva il caso del suo tesseramento. Bozino parteggia per il Genoa ed il tesseramento di Rosetta viene annullato d’autorità. Il vicepresidente Craveri sfida a duello Baruflini, vicepresidente del Milan, i tempi erano questi. Scoppiò uno scandalo che fece tremare il mondo del calcio. Alla Juventus furono annullate le 3 gare in cui aveva schierato Rosetta e, di conseguenza, venne retrocessa di 6 punti in classifica. La squadra bianconera perse lo scudetto, ma non rinunciò al giocatore.

«Tutto considerato e sommato, venivo a guadagnare 1.000 Lire al mese», ebbe a ricordare più volte lo stesso Rosetta, «toccavo il cielo con un dito: all’improvviso venivo a trovarmi ricco e, con me, la povera mamma che insegnava in una scuola elementare e con ansia aspettava il 27, così come mio padre anch’egli impiegato. Insomma, il calcio dava a tutti noi benessere. Mi trasferii a Torino. Intanto la Juventus aveva presentato in Federazione quella lettera che ci aveva spedito la direzione della Pro Vercelli e l’avvocato Bozino, che della Federazione era anche presidente, e che approvava il mio tesseramento per la Juventus. Cominciai a giocare in maglia bianconera impiegato non come terzino, bensì all’attacco, prima come centravanti e poi nel ruolo di mezzala. Era la stagione 1923/24. I gironi che componevano il campionato erano tre. Eravamo in testa al nostro che comprendeva anche il Genoa. Insomma, stavamo correndo, lanciati, verso lo scudetto. Tutto d’un tratto, il Genoa suscitò il caso del mio tesseramento ed i giornali presero a scrivere che “la posizione di Rosetta non è regolare!”
Il Genoa chiese alla Federazione di indire una assemblea straordinaria per affrontare la questione. Il cuore di Bozino diventò tenero per il Genoa. Venne convocata la richiesta assemblea e la squadra ligure ebbe a suo favore tutte le deleghe delle società della Riviera. Ottenne così l’annullamento del mio trasferimento. Un vero putiferio. Il nostro vicepresidente Craveri sfidò a duello il vice presidente del Milan, Baruffini. La sfida ebbe un’eco clamorosa. Mi sentivo nei panni di responsabile di tutto e me ne stavo chiuso in casa senza più uscire. Nel frattempo la Juventus era stata retrocessa in classifica, penalizzata di 6 punti. Non ho mai capito perché 6 punti. Fatto sta ed è che quel campionato lo vinse proprio il Genoa».

Campionato 1925/26, l’allenatore è un ungherese inquieto e sentimentale, stravede per Verdi e la lirica. Morirà il giorno della cruciale sfida, giocata 3 volte, con il Bologna, Jeno Karoly, primo allenatore moderno del campionato; tattica, strategia, sapeva tutto. La Juventus dominò il suo girone, salvo doversela vedere in finale col Bologna. Primo match 11 luglio a Bologna, Bologna 2 Juventus 2; secondo match: 25 luglio a Torino, 0-0. La “bella” destinata a Milano per il primo agosto. Il 28, Karoly muore d’infarto, la Juventus lo onora tra le lacrime. Il Bologna è piegato per 2-1. Lo scudetto è dedicato all’ungherese sentimentale, Rosetta è il migliore in campo.

È stato il primo grande stratega difensivo della storia del nostro calcio. I suoi palloni, lunghi o brevi, erano messaggi. Il suo grandissimo senso della posizione, il suo elucubrato pragmatismo, la sua tecnica nel difendere l’1-0 evitando inutili sforzi. Il ragioniere insegnava calcio, ed anche comportamenti di vita, a tavola era facile vederlo evitare il bicchiere di vino. Finito di giocare, fu allenatore sapiente. Quando morì, nel 1975, la sua Juventus era tornata vittoriosa come ai suoi giorni.

http://ilpalloneracconta.blogspot.com/


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