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Terremoto Juve, il CdA si dimette in blocco, compreso Andrea Agnelli. È la decisione giusta? (di Juve10)
Sì, la Juventus potrà difendersi al meglio dalle accuse con un nuovo management
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Classifica campionato di Serie A
Squadra Pti Squadra Pti
Napoli 41 Fiorentina 19
Milan 33 Salernitana 17
JUVENTUS 31 Empoli 17
Inter 30 Monza 16
Lazio 30 Sassuolo 16
Atalanta 27 Lecce 15
Roma 27 Spezia 13
Udinese 24 Cremonese 7
Torino 21 Sampdoria 6
Bologna 19 Verona 5
Classifica completa, risultati, calendario
Le prossime gare in calendario
Data/Ora Cmp Partita
17.12 19:00 AM Arsenal-Juventus
04.01 18:30 A Cremonese-Juventus
07.01 18:00 A Juventus-Udinese
13.01 20:45 A Napoli-Juventus
19.01 21:00 Ita Juventus-Monza
22.01 20:45 A Juventus-Atalanta
29.01 15:00 A Juventus-Monza
07.02 20:45 A Salernitana-Juve
12.02 18:00 A Juve-Fiorentina
16.02 21:00 EL Juventus-Nantes
Calendario completo
Tutte le partite ufficiali della stagione
G. Pti Vit Par Sco Fat Sub  
11 23 7 2 2 25 8 C
10 11 3 2 5 8 12 F
0 0 0 0 0 0 0 N
21 34 10 4 7 33 20 T
Ultime 10 gare ufficiali
Data Cmp Partita Ris
08.10 A Milan-Juventus 2-0
11.10 ChL Maccabi Haifa-Juventus 2-0
15.10 A Torino-Juventus 0-1
21.10 A Juventus-Empoli 4-0
25.10 ChL Benfica-Juventus 4-3
29.10 A Lecce-Juventus 0-1
02.11 ChL Juve-Paris Saint-Germain 1-2
06.11 A Juventus-Inter 2-0
10.11 A Verona-Juventus 0-1
13.11 A Juventus-Lazio 3-0
Punti 18 - Vinte 6 - Pari 0 - Perse 4
Gol fatti 16 - Gol subiti 10 - Vedi tabellini
Tutte le partite ufficiali della stagione
M Giocatore Pre Min Pan Gol
17 Kostic 21 1502 3 1
6 Danilo 20 1700 1 -
11 Cuadrado 1 20 1462 1 -
20 Miretti 18 835 12 -
18 Kean 18 594 11 5
5 Locatelli M. 17 1242 3 -
14 Milik 1 17 1048 8 6
12 Alex Sandro 1 17 1018 7 -
3 Bremer 16 1396 1 1
25 Rabiot 16 1382 - 5
8 McKennie 16 1080 4 3
9 Vlahovic 15 1267 1 7
19 Bonucci 15 1041 8 2
1 Szczesny 13 1123 2 -12
32 Paredes 13 696 6 -
2 De Sciglio 11 553 6 -
22 Di Maria 1 10 391 5 1
36 Perin 9 767 12 -8
44 Fagioli 9 435 16 2
30 Soulé 8 158 20 -
15 Gatti F. 6 540 15 -
24 Rugani 3 259 18 -
7 Chiesa 3 59 3 -
43 Iling-Junior 3 43 6 -
13 Rovella 3 24 3 -
28 Zakaria 2 122 3 -
42 Barbieri 1 2 4 -
45 Barrenechea 1 2 2 -
23 Pinsoglio 0 - 21 -
41 Garofani 0 - 6 -
46 Compagnon 0 - 1 -
40 Da Graca 0 - 1 -
47 Scaglia S. 0 - 1 -
33 Aké 0 - - -
34 Cudrig 0 - - -
4 De Ligt 0 - - -
21 Kaio Jorge 0 - - -
17 Pellegrini L. 0 - - -
- Pjaca 0 - - -
10 Pogba 0 - - -
- Ranocchia 0 - - -
- Zuelli 0 - - -
Contributo reparti in fase realizzativa
Difesa 3 - Centrocampo 12 - Attacco 18
Altre statistiche
Giocatori utilizzati 28 (almeno 1 pres.)
Giocatori in gol 10 (35,71%)
Rigori segnati 1 - Sbagliati 1 - Parati 1
Ammonizioni 44 (19 giocatori)
Espulsioni 4 (4 giocatori)
Tutte le statistiche
La Juventus dal 1900 ad oggi
Gare ufficiali   Serie A
4.485 Giocate 3.015
2.458 (54,80%) Vittorie 1.661 (55,09%)
1.145 (25,53%) Pareggi 814 (27,00%)
882 (19,67%) Sconfitte 540 (17,91%)
8.051 Fatti 5.271
4.379 Subiti 2.846
C. Europee   Era 3 pti (uff.)
500 Giocate 1.463
275 (55,00%) Vittorie 877 (59,95%)
109 (21,80%) Pareggi 342 (23,38%)
116 (23,20%) Sconfitte 244 (16,68%)
853 Fatti 2.594
462 Subiti 1.298
Tutti i numeri della Juventus
Top 10 - All Time (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
705 Del Piero 290 Del Piero
685 Buffon 179 Boniperti G.
561 Chiellini 178 Bettega R.
552 Scirea 171 Trezeguet
528 Furino 167 Sivori
491 Bonucci 158 Borel F.
482 Bettega R. 130 Anastasi
476 Zoff 124 Hansen J.
459 Boniperti G. 115 Baggio R.
450 Salvadore 115 Dybala
Classifiche complete
Top 10 - Rosa attuale (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
491 Bonucci 35 Bonucci
289 Alex Sandro 34 Pogba
287 Cuadrado 24 Cuadrado
190 Szczesny 19 Kean
178 Pogba 18 Chiesa
145 Rabiot 16 Vlahovic
129 Danilo 15 Alex Sandro
122 Rugani 13 McKennie
102 De Sciglio 11 Rabiot
91 McKennie 8 Rugani
Classifiche complete
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Pubblicato il 22.08.2012

TUTTI GLI UOMINI DEL DELINQUENTE - SEI ANNI DOPO - IV

di Antonio La Rosa
A - in effetti, tornando alla stagione 2003 - 04, si disse pure che il prezzo del salvataggio della Roma, era il passaggio di Totti al Milan.

G - passaggio che non venne perfezionato sia perchè Berlusconi, sempre attento ai sondaggi, seppe che avrebbe perso consensi a Roma a causa di quella operazione, ritenuta uno scippo della bandiera giallorossa; sia perchè aveva i suoi problemi di governo, caduta di Tremonti, polemiche su provvedimenti "ad personam" e agevolazioni fiscali al suo gruppo, ritenute funzionali per favorire il Milan (si coniò la battuta "meno tasse per Totti"), preferì non avallare una operazione di fatto conclusa.

A - torniamo ad oggi. A dire il vero, già due anni addietro, il trasferimento di Borriello dal Milan alla Roma fece scalpore, perchè la Roma, essendo di fatto in amministrazione controllata non poteva procedere ad acquisti di giocatori se prima non avesse avuto le somme disponibili e in quel caso non ne aveva.

G - appunto, ennesima stranezza, arrivata, dopo il finale della stagione 2009 - 2010. Galliani disse che veniva preferita la Roma in quanto avrebbe pagato immediatamente il prezzo di Borriello, a differenza della Juventus che aveva chiesto il prestito oneroso con diritto di riscatto. Ma le operazioni in uscita di denaro dovevano essere approvate da Unicredit, creditore unico ed advisor per le operazioni di vendita del pacchetto azionario detenuto dal gruppo Sensi, e fu sospetto il fatto che il creditore, già in eccedenza di esposizione con il gruppo Sensi, autorizzasse un pagamento contanti, che aumentava il passivo. In sostanza l'acquisto di Borriello venne pagato al Milan da Unicredit.

A - e noi juventini a lamentarci delle incapacità di Marotta ...

G - Marotta non è un incapace, al contrario, anche se non è e non sarà mai come Moggi: però non ha i suoi difetti, e dal mio punto di vista è un pregio questo, molto importante. Marotta subisce quello che a suo tempo Moggi organizzava verso Boniperti, quando era a Napoli, o verso l'Inter, quando era alla Juve, una sorta di trust che da un lato lo agevolava nelle operazioni di mercato, dall'altro faceva puntualmente lievitare i prezzi dei giocatori quando si muovevano le squadre nemiche. Adesso lo fanno le milanesi, o meglio una milanese, dato che l'altra è tornata nelle mani di chi non saprebbe mai fare cose del genere. E così vedi Preziosi che regala giocatori ad Inter e Milan, ma alza notevolmente i prezzi quando arriva la Juve; vedi Zamparini che regala Nocerino al Milan ma fa l'esoso per Amauri alla Juventus; vedi tanti procuratori che distraggono i loro giocatori dal poter vestire il bianconero (è stato Di Natale o il suo procuratore a dire no alla Juve?), e così per la società bianconera è difficile operare nel mercato interno.

A - quest'anno però sembra di no.

G - sembra ...

A - non è così?

G - come solito, tendi a perderti nei particolari e non avere la visione di assieme. Ed allora, prima di andare alle conclusioni e alla risposta del tuo quesito iniziale, cioè se stanno organizzando una seconda calciopoli in chiave antijuventina, vediamo certe evoluzioni da maggio ad oggi.

A - spiegami allora, te ne sarò grato.

G - la Juventus vince alla grande e da imbattuta lo scudetto, che qualcuno a Milano vuole fare passare come quello macchiato dal famoso gol di Muntari, per far dimenticare i tanti rigori inesistenti concessi al Milan, senza i quali, il campionato sarebbe finito almeno con un mese di anticipo. Subito dopo viene annunciato l'arrivo in bianconero di Asamoah e Isla dall'Udinese, protagonisti, assieme ad Armero e Di Natale, della grande stagione dei friulani; si viene pure a sapere che Van Persie è stato a Torino e avrebbe l'accordo con i bianconeri; il talento della serie B, Verratti, fa sapere di essere praticamente della Juventus, anche se vuole rimanere un anno a Pescara, in omaggio alla sua città; Mezzaroma fa valere il diritto di riscatto della metà di Destro, e con quasi certezza, aveva già l'accordo con Marotta per il passaggio alla Juventus; dall'Inter arriva a parametro zero Lucio; dal Parma rientra riscattato definitivamente Giovinco. Una straordinaria campagna acquisti, vero?

A - verissimo, grande Juve sia nell'immediato, sia soprattutto in prospettiva, l'inizio di un ciclo.

G - poi accadono cose strane. La Juventus raggiunge un accordo di massima con il Pescara, offrendo otto milioni, due giocatori e lasciando Verratti per un anno a Pescara, come dire otto milioni "cash", due giocatori che valgono circa tre milioni, e il prestito gratuito di un giocatore valutato dodici milioni, insomma un affarone per il Pescara. Invece, si fa vivo il Napoli, offrendo dodici milioni ma chiedendo il giocatore subito, e Sebastiani presidente del Pescara, vacilla, mentre il giocatore vuole decisamente la Juve. Quindi il Paris Saint Germain, che dopo avere acquistato Ibrahimovic e Thiago Silva dal Milan, ricevendo anche un sensibile sconto sul prezzo originario, destina parte di quello sconto per acquistare Verratti, in contrasto con le operazioni di mercato svolte fino a quel momento, volte alla ricerca di campioni affermati. Contemporaneamente, Zeman rescinde il suo contratto, lascia il Pescara, sostituito da Stroppa, uno con un passato calcistico nel Milan, e va a Roma, per rinfocolare un mai sopito spirito antijuventino della stampa romana e della tifoseria giallorossa. Oltre Manica, l'Arsenal, pur sapendo di non poter tirare troppo la corda per Van Persie, svincolato a gennaio 2013, e pur sapendo la volontà del giocatore di non rinnovare, alza la posta, raddoppiandola, per liberare il giocatore e darlo alla Juventus. Tornando in Italia, Preziosi attacca duramente Destro, perchè si rifiuta di andare dove lui vuole, mentre Mezzaroma rimane silente, e, notizia di questi giorni, dopo lungo tira e molla, Destro va, udite udite, alla Roma di Zeman!

A - a questo punto il malpensante provo a farlo io. Sebastiani, presidente del Pescara, rinuncia ad una operazione che di fatto vale venti milioni (ossia otto milioni in denaro, due giocatori che valgono tre milioni e il prestito gratuito di un giocatore che ne vale dodici), e soprattutto ad avere in organico tre giocatori affidabili, compreso il talento Verratti, per cederlo immediatamente al PSG, ed avere 12 milioni immediatamente, ma una squadra più debole; rinuncia poi all'allenatore delle "meraviglie" che lo aveva portato nella massima serie, per prendere un allenatore esordiente, ma con un passato al Milan; Zeman torna a Roma e parla più di Juventus che di schemi di gioco, risvegliando gli animi nella capitale contro i bianconeri; Preziosi, mai radiato dopo la vicenda della valigetta, consegnata, guarda caso, proprio al famoso Dal Cin, colui da cui partì la denuncia per la vicenda Calciopoli, di fatto impone a Destro di andare alla Roma, e alla fine pure Mezzaroma è costretto ad accettare. Si potrebbe anche dire che chi è alla regia dell'operazione, non ha denaro più come in passato, e dunque mentre venti anni prima comprava giocatori pur di non farli andare alle concorrenti, adesso cerca di far saltare operazioni delle concorrenti, per deviare i giocatori laddove non potranno fare tanti danni.

G - chi è alla regia dell'operazione, secondo te?

A – l’unico ancora in grado di condizionare pesantemente l’ambiente è Galliani, mi pare evidente.

G - si, ma detto così, non prova granchè. Hai solo indicato il principale sospettato, individuando dei moventi, ma manca quello che voi chiamate "corpo del reato".

A - ammetto che non lo vedo, sento che è così ma mi manca come dimostrarlo.

G - sull'arrivo del PSG nell'operazione Verratti, diciamo che ci sta il fatto che i francesi abbiano fatto la cortesia a chi non poteva acquistare il giocatore, per toglierlo alla concorrenza e ricevere uno sconto su altra operazione di mercato; lo stesso si potrebbe dire per Van Persie, l’Arsenal ha lo stesso sponsor del Milan; ma tu trovi un nesso con il ritorno di Zeman alla Roma o con la notizia attuale di Destro in giallorosso?

A - onestamente no.

G - fai male. Zeman passa per il cavaliere senza macchia e senza paura, che ha denunciato l'abuso dei farmaci e di sospette pratiche dopanti nel calcio, giusto?

A - per nulla, Zeman ha solo lanciato accuse alla Juventus, e ad alcuni giocatori, Vialli e Del Piero.

G - appunto. Perchè non ha mai sospettato di Milan Lab, della longevità calcistica dei vari Costacurta, Baresi, Maldini, o dell'aumento della massa muscolare di Pato?

A - se uno sapesse la ragione per cui è antijuventino, si potrebbe capire qualcosa in più.

G - la ragione è che di fatto si era promesso a Boniperti per guidare la Juventus del dopo Trapattoni, nel 1994, prima della rivoluzione societaria decisa dai fratelli Agnelli. Ma non basta solo questo. Se magari ci fosse, che so, qualche altra cosa di cui essere grato ad altri, e ripagarli facendo sia l'ascaro contro i nemici, sia l'omertoso contro chi lo ha aiutato quando aveva bisogno?

A - certo, la cosa si spiegherebbe meglio. Solo che nessuno ha mai veramente indagato su Zeman, nessuno gli pone mai le domande che tanti vorremmo sentire, per sentire pure come risponde: ad esempio, nessuno mai gli ha chiesto spiegazioni su dichiarazioni di suoi ex giocatori laziali, che affermavano di avere fatto uso di creatina quando erano allenati da lui.

G - Zeman, secondo me, è stato opportunamente "deviato" verso Roma, per tornare ad infuocare una piazza notoriamente antijuventina, e da questo punto di vista, mediaticamente più efficace rispetto ad altre, che so, Firenze, Torino sponda granata. Secondo me fa parte del mosaico che hai tracciato, problemi nel calciomercato, rigurgiti antijuventini, giustizia sportiva fin troppo attenta ai tesserati juventini.

A - il bello è che a Roma vivono a pane e antijuventinità ...

G - senza averne ragione alcuna. Vedi, i romanisti sono come quelli della favola “al lupo, al lupo!”, corrono sempre in soccorso di chi grida, senza riflettere se stanno davvero lottando contro il lupo, che non c’è, o se stanno facendo il lavoro sporco di chi grida e si gode la scena alle loro spalle. Hanno astio verso la Juventus, per via di un episodio di trenta anni fa, che comunque non avrebbe loro fatto vincere lo scudetto, e dimenticano che in altre due occasioni, su due, lottando contro la Juventus, lo scudetto l’hanno vinto; viceversa, hanno perso due scudetti contro l’Inter in modo sospetto, sempre contro i nerazzurri vennero defraudati in una finale di Coppa UEFA; contro il Milan sono sempre stati costretti a fare da sgabello, e su queste cose mai a lamentarsi.

A – e così, il lavoro sporco di soffiare sul “sentimento popolare diffuso”, lo faranno a Roma, e qualcuno si guarderà lo spettacolo.

G – come sempre. Se ci fai caso, a Milano non parlano più di Juve e di gol di Muntari, la Gazzetta dello Sport, sempre colpevolista e accusatoria contro la Juve, è diventata più possibilista, usa toni meno aspri, mentre il Corriere dello Sport sembra tornato ai mitici anni ’80, quando erano più le pagine contro la Juve che quelle che parlavano di calcio. Allegri non polemizza, Zeman invece si. E non escludo che più avanti riesumeranno i soliti luoghi comuni, gol di Turone, Zeffirelli, Iuliano – Ronaldo, e amenità del genere.

A – e se m permetti, il calcio che dal 2006 è pulito, con arbitri sempre in buonafede, dirigenti non condizionti come Abete, Albertini, Beretta, Nicchi, Collina, Braschi, adesso con gli stessi dirigenti, è improvvisamente diventato torbido, i tesserati juventini sono l’unica cosa sporca mentre gli altri sono onesti, il Travaglio di turno attacca Buffon, ma non quelli che le partite se le sono davvero vendute.

G – dimentichi una cosa fondamentale: agli italiani non interessa conoscere la verità dei fatti, ma solo avere sostegno alle loro congetture.

A – quindi Conte, in questo contesto, è vittima di vendetta trasversale contro la Juventus.

G – diciamo che con il suo deferimento di questi giorni, il cerchio si chiude. Ricapitolando, mercato che viene disturbato e operazioni che la Juve non riesce a chiudere, forte campagna mediatica contro la Juve, e contestuale esaltazione di Zeman, l’unico allenatore che non ha vinto nulla ma che è puntualmente osannato, e deferimento di Conte, Bonucci e Pepe per vicende che magari non toccano la Juve come società, ma la toccano nel presente e nel futuro. Chiaro che si vuole destabilizzare l’ambiente, o no?

A – quindi i miei timori di una nuova Calciopoli contro la Juventus, non sono del tutto campati in aria …

G – in effetti dopo la notizia dei deferimenti, i sospetti diventano più che fondati. Specie se pensi che il deferimento di Conte arriva il giorno dopo l’ufficializzazione di Destro alla Roma. Conte viene deferito per omessa denuncia, di un presunto illecito commesso dalle dirigenze di Novara e Siena, e invece Mezzaroma non viene deferito: come dire chi non denuncia deve essere punito, mentre chi commette l’illecito neppure sotto processo.

A – intendi dire che il prezzo da pagare da parte di Mezzaroma per non essere deferito era quello di non dare Destro alla Juve?

G – penso proprio di si. Specie se dovesse esserci una sentenza lieve nei confronti del Siena. Palazzi sta entrando pesantemente nella contesa, accelerando i tempi contro i tesserati juventini, dimenticando invece dirigenti di altre società, e trascurando altri filoni, tipo quello di Napoli, o le voci su Inter – Chievo. Con la situazione grottesca che l’arrestato Mauri potrà scendere in campo, mentre se squalificano Conte, Bonucci e Pepe, loro, mai arrestati o indagati, saranno in tribuna. Per vostra fortuna le cose sono diverse oggi rispetto al 2006

A – questo lo noto pure io, i media non sono così compatti nell’antijuventinismo, si levano voci dissonanti, a sostenere che questa indagine di Palazzi sia una grossolana bufala.

G – certi media fiutano l’aria, sanno che i tempi sono cambiati e l’antijuventinismo va cavalcato ma fino ad un certo punto. Io vedo piuttosto l’estremo colpo di coda di un regime in disfacimento, il maldestro tentativo di chi, quasi alla canna del gas, prova a rovesciare le sorti di una guerra ormai persa, colpendo in maniera scriteriata l’avversario, ma non avendo più le armi di un tempo. E la guerra l’ha persa anche se dovesse ottenere la condanna di Conte, Bonucci e Pepe.

A – li condannano secondo te?

G – Bonucci e Pepe non lo so, Conte credo di si, è lui l’obiettivo vero. Ma in ogni caso, Palazzi ha già perso, vedrai.

A – perché?

G – perché stavolta è solo una vicenda interna al mondo del calcio, e chi l’ha ordita non ha più il potere del passato. “Come può uno scoglio arginare il mare”, era uno striscione usato dalla curva bianconera, frase di una celebre canzone di Battisti: il mare è la Juventus che ha posto le basi per un futuro all’altezza del calcio europeo, stadio di proprietà, gestione societaria che recupera i valori del passato, con il nome Agnelli, ma è altamente innovativa, al passo con i tempi; le altre sono in difficoltà, non hanno i soldi del passato, quelli che hanno recuperato nel quinquennio interista, non rischieranno una seconda volta di affidare i loro soldi a Moratti; il ciclo di Berlusconi è al capolinea, il pagamento dei 560 milioni di euro a De Benedetti, ha messo in ginocchio il gruppo, e dunque soldi per il Milan non ce ne saranno per un po’; la piazza romana è troppo umorale per consentire progetti a medio e lungo termine, e a Napoli l’ambiente prima o poi peserà negativamente sulle sorti della squadra, come sempre in passato.

A – ma potrebbero sempre arrivare in soccorso quelli del 2006, e a quel punto sarebbero guai seri.

G – Oggi il Luciano Moggi della situazione si chiama spread, il calcio marcio si chiama spesa pubblica, il calcio pulito si chiama “privatizzazione”, il Guido Rossi della situazione è lo “spending review”, la Corte Federale è il governo dei professori targati “Bocconi”, “Cattolica”, “LUISS”, come dire, Banchieri, Vaticano, Confindustria. Insomma , quelli del 2006 hanno ben altro in mente, non possono dedicarsi al calcio.

A – beh … se poteri forti sono distratti da altri interessi e la questione è solo calcistica, sono fiducioso, la Juventus quando è solo calcio vince sempre e sul campo.

G – hai ragione ma …

A – ma … cosa?

Giustamente il mio interlocutore doveva mettere il “veleno” in coda, ecco come.

G – che uno scudetto che avete in bacheca non è vostro, anche se dal vostro punto di vista compensa qualche altro che invece avreste dovuto avere.

A – per favore non mettertici pure tu con la storia della Juve che ruba, gol di Turone e stronzate del genere.

G – affatto. La cosa ridicola è che vi accusano quando avete vinto meritatamente, l’unica volta però in cui non dovevate vincere, non ne parla nessuno.

A – io non ricordo a mia memoria uno scudetto non vinto meritatamente.

G – ad onor del vero, una volta è successo. Ma perché qualcuno ha deciso di far perdere la propria squadra, per altre ragioni, e siccome alla Juve dell’epoca, certe notizie arrivavano prima degli altri, hanno saputo come conquistarsi il regalo insperato.

A – a quale stagione ti riferisci?

G – non posso dirti proprio tutto, ti lascio almeno nel dubbio, vediamo se ci arrivi da solo, ma io non dirò più nulla.

E in questo modo ebbe termine la lunga serata e la cena ancora una volta ottima servita nel ristorante “interista”.
Ho ripensato a lungo su questa ultima punzecchiatura, e visto che il mio interlocutore ha escluso gli scudetti 1980 – 81, 1997 – 98, ricordandomi di cosa ebbe a dirmi sei anni addietro, di essere stato tifoso milanista fino agli inizi degli anni ’70, fino a quando arrivarono avventurieri nella sua squadra del cuore, non posso che concludere che lo scudetto che non doveva essere nostro è quello 1972 – 73 …

(fine)



E-mail: antonio_larosa{chiocciola}msn.com
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